
“A voi che ascoltate io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite quelli che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male.. A chi ti percuote su una guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Dà a chiunque ti chiede e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro.
Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate di ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto.
Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperare nulla e la vostra ricompensa sarà grande.
Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati, non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perchè con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio”. (Lc 6,27-36)
Gli individui agiscono secondo spinte e motivazioni inconsce che derivano dal vivere, soprattutto dal pensare di tutti. E’ la società che è colpevole di ogni negatività. Siamo tutti noi, col nostro egoismo, con i nostri pregiudizi, con le nostre ansie e paure che creiamo i delinquenti. Invece di <offrire l’altra guancia>, invece di perdonare, mettiamo in carcere molto spesso gli agenti del karma e così il male incancrenisce, si diffonde come un morbo”. (B. del Boca, Iniziazione alle strade alte)
Il karma non è semplice un calcolo tra dare avere: fare e ricevere, causa effetto. E’ un’incessante produzione di vita che corrisponde a pensieri e azioni evocate e esternate. Un continuo movimento sottile che promuove e sostiene l’apparenza e la rappresentazione mondana. Le onde sottostanti possono essere lette a differenti livelli di mutamento animico personale, di costellazione famigliare, di sviluppo etnico, di evoluzione umana.
Non centra l’aspetto moralistico, etico o di consuetudine culturale; il suo agire può essere contemplato e ascoltato dal Cuore. I suoi moti ottemperano a un Volere profondo di rendere al mondo la Giustizia, di portare a compimento un Sogno, riportando l’Ordine che l’operato di tutti ha distorto, confuso, stravolto.
Poichè il karma è l’azione dell’Amore. E Amore non è sentimentalismo o emozione struggente: è energia erotico-creativa che deve muoversi liberamente, per mutare l’antico in nuovo rivelando sé stesso, per realizzare la vita, per stravolgere e inglobare la vita in un’ eterna onda di luce.
Il dolore e la liberazione in un continuo parto di donazione all’esistenza.
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