Dai campanili alle antenne 6G

schiavitù del 5G, libertà nella preghiera

È realmente un cambio d’epoca: passo dopo passo siamo stati accompagnati dalla visione interiore, spirituale, alla credenza nel suerfluo e fugace, menzoniero mondo delle apparenze.

Dai campanili i cui rintocchi scandivano le ore di lavoro, riposo e preghiera, la nostra attenzione è ora costantemente distratta dai suoni di messaggi, mail, telefonate inutili.

Dal silenzio alla chiacchiera.

Dalla visione profonda e reale, a quella fugace e distorta.

Dal contatto col profondo, all’internet delle cose e dei corpi.

Dalla comunicazione sottile che richiede consapevolezza donando libertà, alle reti che carpiscono informazioni, ottenebrando l’intelligenza: perchè lo scopo è l’ignoranza che conduce alla schiavitù. Il totale controllo di mente e corpo, l’uccisione dell’anima.

Un continuo, costante allontanamento dal centro di noi stessi, un bombardamento scarnificante di informazioni spesso false e manipolatorie.

Seguendo l’illusione di aver tutto alla portata, abbiamo perso il vero tesoro: il cuore del Mondo, il nostro Cuore: l’uomo passivo che ci muove, il solo che conosciamo, aperto solo all’esterno, ci conduce ciecamente ad ogni stimolo del mondo. L’attenzione è così interamente assorbita dalle vanità dell’ego e dai soddisfacimenti immediati, lasciando l’umano (o disumano) identificato con ciò che crede di desiderare; in realtà praticamente addormentato alla Vita. Uomini e donne persi in automatismi, senza senso, senza reale scopo se non il soddisfacimento di bisogni primari confuso per grande impresa.

Pochi ormai pregano, quasi nessuno crede nelle infinite possibilità dell’animo umano di sviluppare la Vera Conoscenza. La maggioranza insegue i miraggi di notizie e informazioni superficiali, senza nessuna verifica, credendo ora a una cosa e subito dopo esattamente al suo opposto: banderuole confuse e spesso deliranti perchè hanno perso la dirittura del Centro.

Pochi ormai si fermano a riflettere, sentire, meditare e se lo fanno spesso si basano su indicazioni di falsi profeti; assaggi fugaci di pratiche che non portano a nulla, se non ulteriore  confusione, ulteriore drammatica perdita di stabilità emotiva e mentale. La vera pratica richiede costanza e dedizione, giorno dopo giorno, ora dopo ora; necessita di presenza costante e duratura.

Ritornare alla Voce Silenziosa

Ma come in ogni cambio d’epoca quando un limite è raggiunto la Vita vira, ribalta tutto nel suo opposto, spesso in modo forte. Bisogna essere pronti.

E non è sicuramente basandoci sulle apparenze fugaci che possiamo preparare il nostro terreno a nuove semine.

È tempo di rientrare in un ascolto nuovo, di ascoltare i rintocchi del Cuore e lasciare che la nostra vita venga scandita da rinnovati suoni, armonizzati dalla Sorgente;  percezioni innalzate ad intensità maggiore.

È tempo di chiudere con le “chiamate” di suonerie e bip, e di attivare l’orecchio interiore che riconosce nuove armonie, indicandoci nuove strade, rinnovati orizzonti. 

E’ tempo di essere presenti, di ricordarsi di Sé; rimanendo ancorati alla realtà del mondo, non ne siamo soggiogati. Rimanendo nel mondo, viviamo guidati dalla Realtà. Al centro l’IO attento, vigile, consapevole, presente a movimenti interiori che guidano e ci traducono gli atti esteriori.

È l’ora dell’ora et labora: pregare per il mondo lavorando su di sé.

 

Nat. Paola Cantù

Consulenza psicospirituale e naturopatia vibrazionale . Info e appuntamenti al 3386043018