La vita insegna a morire per vivere

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L’essenza della Vita e della Morte

naturopatia trattamentiNessuna parola o immagine può rendere l’essenza della Vita e della Morte: quadri, brani musicali, discorsi, racconti…sono solo un frammento di quello che non si può dire, non perchè non lo si possa fare, ma perchè la vita, come da noi conosciuta, è estremamente limitata e limitante.
Ma se vivi un lutto, intensamente; se ti lasci travolgere dall’onda della morte, sai che in quell’istante vivi realmente, perchè lì vive in te la trasformazione della fine: finalmente, in quell’istante, esiste l’essenza purificata dalle immagini.
E sai che la tua vita non è mai stata così lucida così come nell’istante di quella morte; è caduta ogni immagine presente fino a quell’istante; è caduto il mito; si è disperso il costrutto ideologico, si è sciolta la rigidità della visione personale, si è smembrata ogni opinione rispetto a quel vissuto: è un istante, ed è glorioso. Mantienilo e tutto muterà nella tua vita.

 

Come morte non si intende solo la morte fisica

Come morte non si intende solo la morte fisica, ma ogni mutamento significativo della nostra vita. Questi istanti ci insegnano che un passo è la morte di quello precedente; che ogni decisione presa si nutre della morte di altre decisioni; che un abbraccio libera una resistenza; che morire per un’ideologia permette all’ideologia stessa di morire.
Niente è carico di vita come l’attimo morente: tutto ciò che precedeva si concentra ed espande contemporaneamente, un’esplosione di essenza concentrata ed assoluta che annienta ciò che conosci e fa sentire, vivere, essere, ciò che l’esperienza stessa veicolava da sempre: la morte distrugge l’illusione dell’esperienza stessa.
La morte toglie i veli; la morte annienta illusorie mentalità; la morte purifica da attaccamenti e mostra ciò che è in sostanza il vissuto.
Morire è vivere: se respiri lo sai. Se tocchi lo percepisci. Se ascolti è inevitabile.
Ricorda che ogni tuo gesto è generato da gesto precedente; il gesto successivo segna la morte di ciò che sei ora.
Se entri nell’esperienza della morte conosci la libertà perchè vivi intesamente l’attimo: si purifica un percorso, si lascia spazio a nuove intuizioni; si lascia spazio o a nuovi spazi di vita.
Chiedi all’essenza di te che vive quell’istante di donarti indicazione e la forza per mantenere lucidità di sentimento rispetto all’istante stesso. Non dopo, non oltre ora, vivilo, nell’intensità della gloria, della gioia, dell’annientamento : un’onda di libertà, una commozione gioiosa, un conflitto, l’esperienza del lasciar andare, un ringraziamento, l’umiltà del vissuto, come nuvola o onda che passa: scoprirai cose magnifiche che fino a quel momento non hai notato, nonostante la loro semplicità; non miracoli, ma nuove prospettive, nuove soluzioni, nuovi approcci, nuove vibrazioni intime.
Mai come nella morte ci si avvicina gli uni agli altri, a sè stessi. Mai come nella morte si percepisce l’azione vitale dell’Amore.

Paola Cantù

Un ringraziamento a mia madre, Dede, Giovanni, Andrea, Roger che mi  hanno condotto a questa consapevolezza

 

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