I sensi delle emozioni


Tutto è pervaso dalla Mente

Le tradizioni hanno insegnato che la Mente è ovunque: dall’atomo, alle molecole, alle cellule fino all’espressione dell’universo, tutto è pervaso dalla Mente. Nel corpo umano ogni organo esprime una memoria di tale Mente Assoluta e ne sostiene il senso archetipico.
La MTC sintetizza nei 5 movimenti l’espressione organico-simbolica delle manifestazioni psicosomatiche associando ad ogni organo e viscere emozioni e il senso correlato: a Fegato si associa il coraggio, la rabbia e il senso è la vista; a Cuore appartiene la gioia, l’espressione di sè e il senso è il tatto come con-tatto tra centro e periferia, tra sè e l’altro; a Milza si associa la riflessione o la rimuginazione e il senso è il gusto o sapore; a Polmone appartiene la tristezza e la concentrazione con l’olfatto come senso e a Rene sono associate paura e volontà; l’udito è il senso.
Considerando però l’essere umano come un tutt’uno a livello organico e psichico in relazione a sè stesso e all’ambiente, non possiamo disgiungere e segmentare una funzione rispetto all’altra, ma riassumere ogni manifestazione come espressione totale di ogni senso, sensazione ed emozione: tutto è influenzato e tutto influenza internamente e in relazione agli eventi esterni.
Ciò che va ulteriormente sottolineato è che emozioni eccessive o disequilibrate porteranno disarmonia a tutto il sistema partendo dall’organo/movimento ad essa associato; viceversa un organo in disequilibrio non permette un’armonica funzionalità emozionale in relazione all’insieme.

L’anima si nutre di emozioni

Ma l’anima si nutre di emozioni, perchè utilizza i sensi come finestre sul mondo, come veicolo di informazioni e gestione della relazione intima con la materia. E la mente, che appartiene al Tutto, riassume nelle singole manifestazioni parcellizzate, l’insieme totale delle informazioni del cosmo, proprio come un essere umano è l’insieme di tutto il suo bagaglio di esperienze prima e dopo la nascita, di ciò che è avvenuto e ciò che potenzialmente può essere.
E così nel suo evolvere il corpo si affina ad ascoltare ed essere in sintonia con la parte più profonda della sua Anima, quella che comunica simbolicamente e utilizza le vibrazioni di suono e luce associabili a sapore, odore e suono. Coi sensi superiori questi possono essere percepiti e danno informazioni sui nostri movimenti interiori oltre le parole e le apparenze.
Così si impara a sentire l’odore di un’emozione, il suono del movimento che genera un’emozione: l’odore acre della paura, acido della rabbia, marcescente della tristezza…Inspirando ed espirando noi entriamo in contatto con questi odori, ci cibiamo dei sapori delle emozioni e rispondiamo ad esse in modo per lo più inconsapevole, inconscio, automatico. Avvertiamo sensazioni che spesso non sono nostre, ma sono di riflesso a informazioni e modificazioni ambientali; la nostra Mente risponde per risonanza alle vibrazioni emozionali “annusando” le emozioni che ci avvolgono e spesso travolgono.
Senza attenzione a sè, senza un ascolto di sè costante siamo indotti a ritenere nostro ogni pensiero o emozione, quando invece non è che un riflesso di percezione inconsapevole.

SAPORI CHE EQUILIBRANO LE EMOZIONI

naturopataPossiamo diventare sempre più consci delle nostre vere emozioni, riequilibrando il corpo nella sua interezza attraverso l’alimentazione consapevole; intanto depurando il corpo da scorie in eccesso permettendogli di essere più ricettivo e reattivo. Poi allenandoci a “sentire” i gusti, sapori , odori di cibi, bevande, ambienti.
Iniziare da una nuova organizzazione alimentare, dove cibi freschi sostituiscono prodotti pronti ricchi di sapidità, dolci raffinati ricchi di zucchero bianco, piatti troppo elaborati o piccanti, aiuta a resettare le papille gustative, a ritararsi su sapori neutri in modo da recepire di nuovo le differenze. Così anche per l’olfatto: eliminare prodotti con profumazioni sintetiche , diffusori e spray per la casa, detersivi e ammorbidenti chimici, prediligendo prodotti vegetali neutri o con oli essenziali puri aiuta a risentire l’odore piacevole o spiacevole dei nostri corpi e ambienti: ogni emozione ha un suo odore, non serve a nulla coprirne l’effetto finale: l’emozione resta , lavora ed è comunque percepibile.
Per aiutare a “disintossicare” i nostri sensi possiamo, per come ci è possibile, evitare il più possibile ambienti affollati, rumorosi e pregni di odori/profumi; passiamo più tempo da soli e all’aperto, ascoltando suoni della natura, limitando l’uso di televisione, radio e apparecchi tecnologici, riappropriandoci del nostro spazio e del nostro sentire.
In più possiamo utilizzare i sapori dei cibi per riequilibrare organi, emozioni e sensi ad essi associati : Fegato con sapore acido, Cuore con sapore tostato/affumicato, Milza con dolce (tale sapore non è associato allo zucchero ma corrisponde al riso bollito), Polmone con piccante e Rene con salato.
Ognuno di noi deve imparare a viversi e sentirsi nell’istante, aiutando i proprio sistema psicosomatico ad essere recettivo e il più possibile neutro in modo da percepire i movimenti interni ed esterni come un tutt’uno che porta direzione; più il nostro organismo è “puro e semplice” più è in grado di cogliere le sfumature più sottili ed avere indicazioni e reazioni più consone ed equilibrate.
Paola Cantù

 

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