Alcolismo: vocazione per lo Spirito

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Alcolismo: amore e passione

L’alcol materialmente rappresenta, simbolizza il Fuoco dello Spirito, la passione amorosa che vuole essere incanalata; il desiderio d’amore che necessita di essere concretizzato nella vita a tutti i livelli: affettivo, familiare, sessuale, amicale, lavorativo, creativo.

L’alcolismo segnala una grande passione amorosa, un grande desiderio spirituale per la vita, per la manifestazione di grandi ideali di cambiamento: è il nuovo che avanza, è l’Amore divino che vuole esercitare la sua influenza sino alla consunzione, alla distruzione della vita stessa che rallenta, reprime, devia, manipola l’amore stesso.

La famiglia archetipica

Il Padre e la Madre archetipici uniti in un solo movimento che creano, congiungendosi, trasformando tutto ciò che resiste. E’ il desiderio di bruciare ogni dolore che impedisce di proseguire; è l’amore che dona amore.

A livello personale questo si identifica nella relazione tra madre e padre, tra maschile e femminile inizialmente identificati nelle figure genitoriali;  dove i due hanno un conflitto intimo che si manifesta in inversioni di ruoli, manipolazioni affettive e psicologiche, anaffettività, incapacità di dirigere la vita, dipendenze pregresse nei rami familiari, la comunicazione amorosa perde il suo significato reale, aggregante, trasformativo, evolutivo, nutriente ed appagante.

Il Padre

A livello interiore un  maschile in genere poco sviluppato o assente, senza direzione, che manca di presenza e autorevolezza segnala l’incapacità di “sentire” la Presenza Paterna, la direzione spirituale che guida la vita, la fondatezza e concretezza dell’essere che da fiducia e speranza, che sostiene e coinvolge, che fa percepire la solidità dei rapporti e infonde coraggio nelle azioni: epatopatie, ingrossamento del fegato, l’intossicazione segnalano un coraggio imploso, un desiderio di espansione che non trova sbocco, un rabbia conseguente per la propria impotenza di fronte alle piccole quotidianità, il fallimento invece della nuova creazione, l’incapacità di guardare oltre la propria miseria girando a vuoto; è necessario lasciar bruciare fino in fondo ogni vecchia forma, sentire la rabbia verso il padre che manca di ogni sostanza, di liberare il rancore che costringe e soffoca: solo così si può iniziare a sentire la Presenza Divina come una guida.

Le problematiche cardiache sottolineano ancora di più che è un problema di amore: l’affetto cercato esternamente, anche in modo violento, il riconoscimento del proprio valore, la spasmodica e compulsiva necessità di “fuoco”, danno il senso di una necessità di calore amoroso che non può essere che trovato in sé stessi. Una circolazione amorosa che deve partire dal proprio cuore.

La Madre

L’alcol è un nutrimento. E il nutrimento è un aspetto del Materno, ma un femminile autoritario e distaccato, rabbioso, critico, non sa nutrire, accudire, alleviare: è fondamentalmente una terra arida che non da frutto; egoismo, eccesso di controllo e insoddisfazione minano il rapporto volendo coinvolgere a qualunque costo, mancando di libertà, di soavità e delicatezza; le affettività trattenute lasciano vuoti colmabili solo da altro nutrimento che intossica, come tossiche sono le vuote relazioni. Diabete, crisi ipoglicemiche e sindrome metabolica sottolineano questa difficoltà di nutrimento interiore, di calore affettivo, di compassione, di accoglienza, di digestione e trasformazione di eventi e relazioni. La Madre Celeste viene sostituita dalla Madre Terribile, onnivora e distruttrice.alcolismo

Trasformare i demoni

Nel Cuore dell’Essere c’è Amore come unica energia trasformativa; è contattando questo Fuoco, lo Spirito che possono essere sciolti, bruciati, consunti  i demoni fagocitanti,  i vincoli personali, i traumi e le familiarità che impediscono di trasmutare la propria vita : l’alcol mima a livello organico e psicologico ciò che lo Spirito sta agendo interiormente a livello sottile.

Alcol e nuove generazioni

Non è una casualità che i giovani, tra le varie tossicodipendenze, abusino di alcol: le nuove generazioni dovrebbero essere le portatrici di novità, di nuove forme espressive, di nuovi approcci alla Vita Reale; soffocati e manipolati in canoni rigidi e confusi, tra caos e mancanza di supporti interiori, inversioni di ruoli e mancanza di fondatezza nelle direttive, non fanno che amplificare il vuoto d’Amore, che non è sentimento o emotività, ma energia trasmutatrice;  e soprattutto l’incapacità di accogliere il Nuovo senza costringere in vecchie catalogazioni mentali, esaspera la necessità di “bruciare” ogni ostacolo. E’ al contempo riempire i vuoti di possibilità, zittire la solitudine e distruggere i limiti alla Creazione.

Dare spazio alla passione amorosa

Imparare a gestire queste energie – il fuoco trasformativo e la materia che deve lasciarsi trasformare –  è poter iniziare a percepire l’amore impersonale; comprendere che l’alcol è il veicolo materiale di un nutrimento profondo e Reale, è sentire che la vita sta lavorando attraverso l’essere per cambiare modalità espressive, canoni obsoleti, limiti educativi, costrizioni nell’espressione intima, incapacità di condivisione dei sentimenti, in apertura alla vita, centratura e sostegno in sé, riconoscendo la passione che nell’essere è viva; passione prima di tutto per la vita stessa che trova canale creativo nell’espressione di doti e qualità; nuove creatività, nuovi amori, nuove soluzioni, nuove visioni ora reali perché il Fuoco viene modulato e gestito; un fuoco che non evapora più l’acqua, non brucia più la terra e non incendia più l’aria, ma trasmuta costantemente in una nuova creazione perché veicolo di Amore Puro. Imparare a gestire il Fuoco Puro e imparare ad Amare.

alcolismoTrasmutazione Alchemica

Il fuoco che consumava, divorava, distruggeva, coinvolge ora in un’opera di purificazione guidata dalle profondità della Vita; coinvolge in movimenti liberatori e di ampliamento della visione; i deliri non sono più fuori dalla realtà ma sono ispirazioni divine, illuminazioni lucide di nuove possibilità; l’impotenza e la rabbia, la frustrazione e la devastazione sono ora capacità lucide e concrete incanalate in attività vere, indirizzate e sostenibili. L’incendio  è il fuoco dell’alchimista; Il limite è  l’espansione di sé.

Paola Cantù

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