Anno 2017 e l’espressione totale del Proposito


La fine nell’inizio, l’inizio nella fine

Ogni anno segna il passo di un nuovo ciclo non dissimile da quello precedente: un continuo del fluire, che ha comunque una sostanza differente, un progetto peculiare racchiuso nell’alternanza di apertura e chiusura, inspiro ed espiro cosmico, apparenza e assorbimento. Le regole formali vogliono che vi siano dei riconoscimenti in date e riti, che però possono divergere tra le differenti tradizioni e culture. La terra stessa “compie” il suo passo il 24 ore a seconda del meridiano di riferimento.

L’involtino primavera

Nel nuovo anno portiamo in noi, come questo tradizionale preparazione cinese, qualcosa di “vecchio” nel “nuovo”, come un feto che racchiude l’ereditarietà familiare ricevuta che in lui si trasforma: qualcosa del “passato” che come ricchezza ci può sostenere nei passaggi successivi o che come limite ci sprona a mutare; un collegamento a radici ancestrali che nutrono; un riferimento di continuità dal profondo.

Consolidamento di un ciclo

In particolare l’anno 2017 si propone come consolidamento di un ciclo che si conclude, ponendosi come base del nuovo Proposito: una  nuova decina, il do dell’ ottava successiva. Una base solida da cui germina una nuova idea in sviluppo nel divenire dei cicli annuali successivi.

Un Proposito in germe, infuso dal Cuore del Mondo che necessita ascolto e raccoglimento: non un elenco di buone azioni da compiere, ma la centratura in un sentire altro da noi come esseri puramente fisici, personali; una Volontà a cui non ci si può che affidare umilmente e a cui fare riferimento passo dopo passo. Una sorta di faro interiore che guida sogni, pensieri, parole e gesti. E’ l’ispirazione di nuovo fiato.

In questo anno si esprime il Volere Iniziale di una forma nuova:  la Volontà che inizia a un nuovo progetto interiore individuale e collettivo che può trascinare a una profonda mutazione. Un sorta di Iniziazione a un Progetto in potenza.

Essenzialità di ciò che è maturato

Con noi, nel nuovo anno, portiamo ciò che abbiamo maturato come essenzialità fondamentale del divenire, come nutrimento e sostanza di una nuova crescita, come fondamenta di una nuova costruzione.

Ma in ciò noi siamo anche l’espressione di tutto quello  che deve maturare, anzi che deve ancora manifestarsi; il 2017 ci fa semi di ciò che potrebbe esistere  nel Volere del Padre: è un potenziale e per questo ci si deve disporre come materia  per accogliere il proposito e come mezzo di esecuzione della libertà di vita.

La scintilla nell’oscurità

E’ un passaggio di attesa di elaborazione nel segreto del silenzio: nulla è chiaro, è solo un germe, un afflato, un sentire lieve a cui però non si può sfuggire. Una voce lontana, che però richiama; una luce lieve e distante, ma che ci indica una direzione: possiamo andare verso, voltare le spalle, chiudere gli occhi al destino; è una libera scelta.

E ci vuole forza per stare in ascolto, si necessita sincerità e onestà con sé stessi perché se si dona il proprio si al sentire la voce e al vedere la luce, è necessario lottare per dare esecuzione al compimento della Volontà E’ quindi anche un anno di grande formazione, di rafforzamento delle proprie doti, di concentramento del proprio intento, vigili e attenti ad ogni segnale, a ciò che già è e Vuol manifestare.

Non è un anno di azione diretta alla costruzione di qualcosa, piuttosto attenzione ai segni, di osservazione di sè e del circostante, un disporsi alla direzione. E’ percepire una forza possente, ordinante e contemporaneamente dolce e amorevole. L’ordine del Padre  che conosce il Figlio.

  Ascolta e chiarisci. Contieni e dai una direzione.

Centra senza disperdere le possibilità. 

 

Illunmina e trasforma dal Cuore

Quanto è nella disposizione della nuova spinta, trova vigore ulteriore, conferma, sostanza nel procedere; trova forza ulteriore, aggancio a nuove coordinate. Ma, quando qualcosa di nuovo si dispone, altro deve finire; è l’atto di distruzione di vecchi schemi e ordinamenti; vecchi modelli vengono esaltati e illuminati per essere trasformati: un nuovo progetto non può essere fatto su basi vecchie, un’idea innovativa non può copiare nulla da ciò che già è in forma. La nuova fecondazione ha bisogno di liberare egoismo, caparbietà e ostinazione, arroganza, ira, separatività e solitudine; il disordine che appare è il crollo delle pretese personali e di classe: L’Unità chiede unità di intento e coerenza tra le parti che formano l’essere personale e collettivo.

Salute e benessere per tutti

Da ciò la salute olistica prevede il disporsi come individuo alla ricezione del proprio compito, nella famiglia come nella società, nell’impegno individuale e sociale; il personale stato di salute dipende dalla propria disponibilità alla ricezione dei messaggi del Cuore, come indicazione e fonte di percorso che si congiunge a quello altrui sulla medesima onda. L’ascolto delle profondità mediate dal corpo, dei segnali del nostro stato psicofisico, sono le porte per il cambiamento, per un nuovo mondo. 

L’augurio è di di imparare ad essere sempre più ricettivi al Volere e più umili per compierlo.

Paola Cantù

 

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