Sovrappeso e obesità: cosa materializza la mia anima?

obesità

Prendere corpo, avere peso, dare un peso alla propria esistenza: modi di dire che rappresentano modi di essere, modi di dare valore a qualcosa che ha a che fare con noi, ma soprattutto atteggiamenti propositivi per la nostra vita.

L’ aumento di peso sottolinea un’aspetto della materia che deve concretizzare, una spinta spirituale che necessita di essere esposta nella realtà, che deve poter interagire e materializzare un proposito intimo.

Protezione dal mondo

L’eccesso di peso mima un’azione – la presa di corpo di una qualità psichica – che la personalità stenta a rivelare o si trova in difficoltà ad esprimere. Un’anima sensibile che va protetta stimola  grasso come difesa dalle aggressività del mondo: potrebbero esserci stati abusi fisici o psicologici che hanno minato l’autostima o la fiducia in sé; d’altro canto un ambiente distratto, una famiglia troppo impegnata ad inseguire ideologie o parametri sociali, consuetudini ereditarie, può mettere in difficoltà chi sta cercando un posto nel mondo, sta provando a “farsi vedere”: la difficoltà, la richiesta di attenzione produce grasso: chi non ha peso nella vita, prende peso attraverso il corpo.

Presa di coscienza dell’intero psicosoma

Un eccesso di peso ha ripercussioni sull’intero apparato metabolico, come effetto di qualità psichiche mal gestite o eccessivamente sollecitate.

Un lavoro vibrazionale sull’area del cervelletto può modificare le informazioni di difesa del territorio, come un’applicazione nell’area del sistema limbico può aiutare a rimodulare le emozioni legate a ricordi traumatici, perché lo spirito si espande nella libertà da costrizioni psicologiche, trasformando il nostro essere.

Altri organi, ghiandole e sistemi sono messi in gioco per un recupero dell’armonia e della capacità di esprimere adeguatamente le proprie doti tanto da non dover più far prendere corpo al  fisico che le rappresenta: la tiroide come gestione della trasformazione della materia; l’intestino come accoglienza del proprio percorso e il fegato come stimolo alla mobilitazione delle proprie energie; il  pancreas per la capacità di rielaborazione del lato materno e la capacità di darsi dolcezza, di sapersi nutrire attraverso il contatto con le proprie profondità; il cuore come autostima e fiducia in sè stessi, ma anche una nuova apertura agli affetti come soddisfazione interiore e riconoscimento del proprio valore spirituale, permettendo di spazzare via l’infelicità e le delusioni.

Sentire il nutrimento sgorgare dalle profondità di séobesità alimentazione

La necessità di uscire da uno stato di protezione infantile, richiede un’elaborazione del proprio vissuto, ma soprattutto il riconoscimento del valore del piacere nella vita, dello scambio sociale ed erotico; una nuova mobilitazione nell’appagamento dei propri bisogni. 

Le compulsioni alimentari che sottolineano il bisogno di riempire un vuoto amoroso, devono trasmutarsi in  nutrimento profondo attraverso la capacità di sentire l’amore, di ricercare piacere nelle piccole cose quotidiane, invece degli “spizzichi”.

E’ “aumentare di peso” a livelli profondi, riconoscendosi capaci di ricevere e dare amore, di essere in grado di sostenere il dolore nostro e altrui confidando nel proprio essere spirituale, accogliendo il proprio stato e ruolo nel mondo: farsi largo nella vita attraverso un nuovo sentire interiore sul quale modellare il percorso esteriore.

Alimentazione vibrazionale archetipale 

Dobbiamo sempre riconoscere, in  ogni nostra manifestazione psicofisica, l’influenza spirituale, la necessità dello Spirito di trasformare, di incanalare nuove vie. Le qualità dell’anima spiritualizzata devono potersi esprimere al meglio e un’alimentazione mirata a sostenerle, può aiutare nell’elaborazione di un nuovo corpo, un corpo, una materia in grado di agire al meglio secondo vocazione spirituale.

Su un articolo  (Le scienze, settembre 2017) si legge : “La ricerca dimostra che persone diverse perdono peso in maniera più efficace con cibi differenti; questa scoperta ci permette di mettere a punto piani di perdita di peso personalizzati che funzionano meglio di qualche altro consiglio buono per tutti”.

Infatti se consideriamo ogni manifestazione naturale, di cui il cibo fa parte, come espressione di una volontà profonda, come sostegno di uno spirito informatore, e che ciascuno di noi ha esigenze intime, necessità differenti da ogni altro, possiamo ritenere che una dieta diversa per ciascuno possa essere d’aiuto per sostenere quello specifico percorso di trasformazione.

Ogni alimento può essere sentito come portatore di una qualità, un aspetto divino, un archetipo: nutrirsi di tali alimenti, testati individualmente, permette di sostenere il particolare archetipo o funzione psichica e spirituale che nel corpo deve trasformare o materializzare.

Possiamo così osservare che, mentre eliminiamo  temporaneamente cibi abituali, conosciamo le mancanze psicologiche riferite al cibo stesso, le resistenze a cambiare atteggiamenti mentali, le paure di “restare senza” cibo o essere inadeguati al nutrimento;  mentre nell’introduzione dei cibi adatti possiamo esaltare le  qualità contenute nel cibo stesso, identificando il percorso che la persona sta compiendo.

alimentazione vibrazionale archetipale

Cosi “cibi “solari” (girasole, ceci, zafferano…), riferiti al “Padre”, aiutano a rielaborare il ruolo paterno in noi,  esaltando e trasformando traumi che hanno minato la fiducia e l’autorevolezza.

Cibi “lunari” (uova, latte, vaniglia…), riferiti alla “madre”, aiutano a verificare il ruolo materno in noi, aiutandoci e rielaborare eventi che hanno leso la nostra capacità di accogliere la vita e le sue sfide, a sentire il nutrimento dentro di noi.

La domanda: cosa la Vita vuole che io manifesti?

Una grande domanda che include l’ esistenza intera, perché è la nostra vita, ciò che dobbiamo scoprire istante dopo istante: il nostro ruolo nel mondo.

Un ruolo consapevole che si svela e “prende corpo” attraverso di noi, col nostro contributo, col nostro dono gioioso al mondo e “da peso” al nostro esistere.

Ma ciò che conta è iniziare a sentire l’Amore, il fuoco trasformativo dentro e attraverso noi: l’energia  che ci permette di allinearci al nostro percorso e sentire ciò che attraverso di noi deve materializzare, prendere realmente corpo. L’amore conduce sulla nostra strada, unica e speciale; lasciare agire l’amore:   l’amore cambia il corpo.

Nat. Paola Cantù

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