Il sintomo: un germoglio di salute


Il corpo parla.

Il corpo racconta di noi in comunione con la nostra anima: ascoltarlo aiuta nella comprensione di noi stessi e del nostro cammino in questa vita.

Ma quando crediamo di stare bene non lo ascoltiamo se non per piegarlo ai nostri canoni di salute e bellezza  apparente attraverso diete variegate, esercizi ginnici e trattamenti estetici; quando non stiamo bene lo soffochiamo in cure più o meno drastiche per ripristinare lo stato in cui ci siamo ammalati o per soffocare il dolore che ha permesso la malattia.

Un corpo pieno di gioia

Un corpo sano è pieno di gioia di vivere perché l’anima è accompagnata alla sperimentazione di sé nel creato. Un corpo sano può anche esprimere attraverso sintomi, ma lo sguardo verso di essi è quieto e fiducioso, attento a coglierne il senso profondo e saggio.

Un corpo pieno di gioia si attiva immediatamente a correggere le distorsioni che bloccano o deviano la vitalità perchè riconosce ciò che deve essere modificato, l’organo che deve essere sostenuto: tutte le cellule si mobilitano all’unisono con l’anima che conosce sé stessa attraverso lo spirito.

Il sintomo rivelatore di salute integrale

Come una pianta vigorosa, il corpo estrae nutrimenti dal cibo, dall’aria, dalle emozioni e dai sentimenti, si nutre di vita dalle origini della sua ereditarietà e la trasforma nel suo frutto.

In questa continua trasformazione il sintomo è un bocciolo, un germoglio di creatività che preme per espandersi sotto la forza della linfa di vita, provando a scardinare e rompere la corteccia delle nostre abitudini e difese.

Il sintomo è il fiore in potenza della nostra salute globale: reprimere la sua espansione è recidere la potenza del frutto della nostra vita.

Il sintomo rivela l’ambito in cui la nostra corteccia è troppo resistentesalute spirituale

Una corteccia emozionale e mentale che soffoca il flusso di nutrimento; il sintomo è la possibilità di dare libertà alla creatività che si esprime nel nostro fiorire ad ogni istante.

Ascolta il tuo sbocciare

Ascoltare il sintomo è darsi tempo, nutrirlo coi rimedi appropriati che sostengano il suo esprimere e aiutino il corpo a riparare le informazioni errate esisto di traumi, dolori, vissuti personali e famigliari.

Nutrire il sintomo è permettergli di parlare attraverso le immagini dell’anima: sogni, ricordi, emozioni legate alla situazione che si sta vivendo possono sorgere come indicatori di soluzione se diamo loro l’attenzione che meritano.

Non correre altrove, nell’altrove ci sei sempre tu. Fermati ad osservare il tuo germoglio, ascolta il tuo sintomo e ciò che si rivela dietro di esso, il suo dolore e la sua paura di uscire allo scoperto; permettigli di mostrarti le sue potenzialità; nutrilo con amore e lascialo sbocciare fino al suo compimento: la salute è già in te.

Nat. Paola Cantù

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