Saper ricevere la salute

salute

Saper ricevere la salute è una capacità che siamo chiamati a sviluppare.

Saper ricevere è darsi libertà, è conoscere in verità senza filtri o preconcetti;  una reale salute richiede una totale apertura e rinnovamento continuo. Saper ricevere la salute è saper accogliere la verità su noi stessi.

In genere noi presumiamo di sapere e pretendiamo di conseguenza non riconoscendo che la vita ci ascolta ed esaudisce sempre, ma non con linearità e soprattutto che ci da risposte che talvolta preferiremmo non sentire.

Per noi e i nostri cari spesso chiediamo il benessere e la serenità, auspichiamo che le cose migliorino e ciò implica un cambiamento delle condizioni. Ecco perché è necessario saper ricevere: non sempre il cambiamento va nella direzione apparente da noi richiesta.

Per raggiungere un luogo il viaggio può essere molto diverso da quello prospettato, così per la salute, la risoluzione di un disagio può contenete la risoluzione di qualcosa di inaspettato: dobbiamo essere pronti a ricevere le nuove indicazioni  e permettere che ci portino altrove da ciò che ha sviluppato la malattia. Nuove condizioni, nuove relazioni, nuovi luoghi interiori.

Bisogna saper svuotarsi per ricevere senza aspettative e presunzioni. salute

Ricevere è svuotare

Ma soprattutto è svuotare la memoria psichica e cellulare dei vissuti che hanno deviato il percorso originale o hanno distorto la nostra capacità di amare la vita e di relazionarci col mondo. Non dimentichiamo, ma trasformiamo la nostra reazione al ricordo e soprattutto ricalibriamo il nostro sentire e agire su nuovi presupposti di libertà.

Il corpo è libero di trasformarsi e sciogliere le sue difese che si possono manifestare con  tensioni, dolori articolari, ipertrofie, tumori; la psiche è libera di sentire senza timore ciò che avviene e liberare l’ansia, il panico di vivere: riceviamo la vita e rispondiamo senza timore riscrivendo il passato.

Non imputare a noi le colpe dei nostri antenati

presto ci venga incontro la tua misericordia

perché siamo così poveri” (sal 78/79,8)

Una povertà in spirito che fa cogliere ogni istante come nuovo. Un rinnovamento costante che libera da vincoli antichi: possiamo così ricevere noi stessi in semplicità.

Una nuova disposizione dell’anima.

Ricevere il dono della vita 

La vita non è un parametro e la salute non è  una condizione stabile: il nostro corpo invecchia, può cedere o avere disagi più o meno marcati, ma questo non significa non avere salute: la salute è saper godere della vita, affrontare dignitosamente e gioiosamente le difficoltà, essere integrati nella propria società esprimendo peculiarità nostre nonostante le difficoltà.

Possiamo anche sanare il corpo e la mente se ci concediamo all’inaspettato, all’inusuale, al mistero,  se ci concediamo di ricevere la salute scardinando l’idea stessa di salute che limita il possibile confondendolo  per improbabile.

Una salute profonda e contagiosa è l’espressione del nostro percorso interiore che si manifesta nel quotidiano: il dono di vita.

Così non dobbiamo temere sintomi o scossoni. Dobbiamo essere in grado di ricevere le informazioni da essi veicolati e farci condurre alla loro risoluzione. Così, se siamo aperti, riceviamo salute.

Saper ricevere la salute è saper ricevere sé stessi nel costante miracolo che è la Vita.

Nat. Paola Cantù

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