Incontro terapeutico


“Fate attenzione dunque a come ascoltate;
perché a chi ha, sarà dato,
ma a chi non ha
sarà tolto anche ciò che crede di avere”
(Lc 8,18)

“la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio;
essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito,
fino alle giunture e alle midolla e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore:
Non vi è creatura che possa nascondersi davanti a Dio,
ma tutto è nudo e scoperto agli occhi di colui al quale dobbiamo rendere conto”
(Eb 4,12-13)

Ogni incontro è terapeutico perché sacro.
E il primo incontro risanatore è con noi stessi.

Nella non-separazione tutto si muove all’unisono e tutto ci riguarda: ciò che risaniamo in noi risana l’Universo intero.
Nell’incontro, il vuoto in ascolto si ricolma. Di Realtà.

“Ogni uomo che la provvidenza mi fa incontrare sul mio cammino, compagno di strada o semplice passante,
è per me segno e manifestazione di Dio. E’ il mezzo di cui, in quel preciso momento, Dio si serve per farsi riconoscere da me e per chiamarmi a sé”
(Henry Le Saux)
Perchè l’altro è, in me, qualcosa che sta maturando una nuova comprensione. Il più delle volte, però, è vittima di proiezioni di nostri desideri o capro espiatorio di nostre viltà, angosce, illusioni, devianze e cortocircuiti mentali; vessato da inprinting inconsci tramandati da generazioni che condizionano, consumando l’energia vitale, in increspature emozionali. Tutto ciò confuso con l’ “amore”. E così ognuno di noi risulta vittima e carnefice di sé stesso, chiuso nel guscio di un ego impaurito.

La bella notizia è che nell’ascolto comunicativo si risolvono le distorsioni in noi, mentre riconosciamo le perversioni di ruoli, le devianze al percorso di vita, le limitazioni alla comprensione, le incapacità creative. Solo lasciandoci andare.
Perché la materia può mostrare a sé stessa, quindi rendere manifesto, solo ciò che è pronta ad accogliere del Mistero che la vive e la mente può conoscere solo dal punto in cui è pronta a morire. La vita è complessa, ma nell’ascolto accogliente tutto si svela nella sua semplicità.

Non solo attraverso altri esseri umani, ma ogni elemento naturale, virus, batterio, organismo complesso riceviamo informazione. Testimoni di vita che provano a reindirizzarci smussando le angolosità caratteriali, re-informando fisica e chimica, sottolineando le storture del nostro vissuto. Nell’incontro comunicativo avviene la
trasformazione, se accogliamo ed elaboriamo a più livelli. Se abbattiamo i limiti del conosciuto.
Tutto informa, smuove e reindirizza se glielo concediamo. Se si concediamo di uscire dalla nostra gabbia.

Se ascolti, così avviene: “Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò” (Lc
4,39).

Ogni incontro è singolarecontagio coronavirus

la Vita abbatte canoni, schemi, consuetudini, rigidità se lo sai riconoscere; esige fluidità nell’espressione delle sue infinite sfaccettature luminose. Ognuno di noi si percepisce differentemente, coglie originalmente i segni dell’esistere. E’ correttezza rispettare ogni visione e livello percettivo, nell’attesa di un mutamento, naturale, non forzato, nell’accompagnamento di tempi e modi caratteristici di ognuno.

Possiamo comunque evidenziare sinteticamente alcuni passaggi caratteristici dell’ascolto comunicativo nell’incontro:
armonica convergenza : totale sintonizzazione frequenziale dei Cuori. Medesimi impulsi e direzioni; sincronizzazioni dei tempi di azione: non vi è bisogno di organizzazione e programmazione, tutto avviene in fluidità di intenti. Le trasformazioni e le creazioni avvengono tramite influenza reciproca di Cuore. Rare sono le relazioni di questo livello: mi è stato detto 10 per ognuno; necessita grande presenza e costante vigilanza per poterle mantenere sane e salde. Spesso conflitti di personalità dividono le vie.

sintonizzazione del Cuore : vi è riconoscimento di similitudini; ciò che deve emergere attrae, ma può anche generare conflitto. Chi è più saldo nel Cuore, in stato di centratura, trasferisce all’altro la capacità di poggiare sul proprio cuore rimandando il vissuto originale dell’evento, permettendo una trasformazione e la liberazione del senso dei vissuti, anche lontano nel tempo. Spesso compaiono resistenze che si manifestano con rimando di decisioni, evitamento di impegni, negazione di comportamenti, colpevolizzazioni dell’altro, transfert, fuga da responsabilità, giustificazione dei propri comportamenti. Un buon lavoro su di sé, costante, profondo, aiuta a mantenere sempre più la centratura autonoma nel riconoscimento dei passi da seguire verso una sempre più
maggiore integrazione dei vari aspetti di sé.

blocco del Cuore : uno fugge e non è in grado o pronto di riceversi oppure c’è totale transfert sull’altro di una propria esperienza; ogni azione o pensiero è proiezione dei propri vissuti personali; la personalità si impone sull’anima e il Cuore non riesce ad agire. Tutto è proiettato fuori di sé ed è grande l’incapacità di vivere responsabilmente le esperienze. Dipendenza e controllo della vita altrui. E’ l’esasperazione della situazione precedente poiché l’azione spirituale risulta inefficace o inesistente. Imprigionati in automatismi, guidati da scie di traumi, le scelte sono condizionate dai bisogni. Si rischiano incidenti o malattie importanti. Le ricorrenze nella famiglia ne sono un sintomo. Tenuto ferma l’attenta consapevolezza sulla focalizzazione del blocco si può aiutare a risolvere raggiungendo la sua origine ; spesso il blocco è irreversibile e non resta che
tacere, non fare, lasciare andare nell’inerzia, alla deriva. In questo caso è necessario saper lasciar morire.

IL MALE ESISTE

“Se gli psichiatri riconoscessero l’esistenza del Male,
molte malattie non esisterebbero”
(B. del Boca)

“Non prestate fede ad ogni spirito, ma mettete alla prova gli spiriti,
per saggiare se provengono veramente da Dio
perché molti falsi profeti sono venuti nel mondo”
(1G 4,1)

Il grande oppositore. 
Ne siamo circondati, ma ormai quasi nessuno lo riconosce. Lusinghiero nelle sue manipolazioni porta separazione, disgregazione, rottura, conflitto in ogni sua manifestazione, spesso facendola apparire nel suo opposto come fiorire di libertà e ricco godimento di vita.
Eppure imprigiona, lega e consuma anima e corpo in un vorticare di cose inutili; l’anima soffocata piano piano muore. Inutile intervenire se non sai come aggirarlo, giocarlo, annientarlo: le sue manipolazioni fanno apparire vera ogni sua istanza; l’aggressività è molto sottile e consuma mente e corpo.

Il Male ostacola e impedisce l’ascolto del Cuore: lo si avverte come dolore e soffocamento
in ogni cellula; confusione mentale fino alla perdita di lucidità.

Molte problematiche psichiche sono ad esso legate. Perversioni e distorsioni percettive di sé è dell’altro, la conseguenza della sua influenza “satanica” di rovesciamento di ogni ordine e “come spirito di menzogna si nasconde sotto ogni forma di travestimenti, spesso i più inattesi, per non essere riconosciuto per quello che è, per farsi passare per il suo  contrario” (R. Guenon). La corruzione del mondo ne è la conseguenza.

La sua influenza di menzogna rende vana ogni comunicazione tra esseri poiché si oppone ad ogni forma creativa, vitale, generativa. Le sue istanze appaiono, per chi è lontano dall’ascolto, realistiche e promettenti, ma in realtà conducono guerra e morte ovunque.

Chi vuole occuparsi di guarigione, di sé stesso e dell’altro, deve riconoscere l’interferenza Diabolica, affrontarla in sé e neutralizzarla.

Solo Cuori forti e saldi nella Verità possono svelarlo.

Solo cuori che si incontrano, riconoscono e operano in Amore, vincono il Male, guariscono e creano ad ogni istante Vita rinnovata. Un nuovo mondo in relazione con tutto.

Nat Paola Cantù

(Estratto da “Silenzio in comunicazione)

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