Essere yoga

yoga

Fare yoga

Dapprima ho cominciato a sentire, a percepire con un’evidenza assoluta, che eri tu e soltanto tu a fare il mio yoga, che eri tu a fare tutto per me e che da sempre stavi qui e guidavi ogni mio passo. Sentivo luminosamente che senza di te non avrei mai potuto fare  un solo passo in avanti e che in fondo tutti i miei sforzi erano serviti,in un certo senso, soltanto a farmi vedere la loro inutilità e a condurmi a un punto d’impotenza in cui bisogna abbandonarsi totalmente nelle mani di una Forza più grande, nelle tue mani.

Sentivo con una tale assolutezza che TUTTO sarebbe stato fatto per me da te, solo rimettendomi completamente te.

Liberazione nella resa

E’ stata come una liberazione, come se tu mi avessi tolto un peso dal petto: non dovevo più abbarbicarmi interiormente e spingere o tirare fino allo sfinimento interiore; bastava lasciarti fare.

Duplice movimentoequilibrio psicofisico

Poi ho sentito un duplice movimento stabilirsi in me, un movimento quasi fisico che seguiva il ritmo del mio respiro, come se ogni volta che inspiravo ricevessi qualcosa, mentre l’espirazione era come un’offerta di me stesso. Poi questo duplice movimento di ricezione e offerta è sembrato crescere in me, come se fosse il movimento stesso del mondo che riceve e si dà. 

Percepivo che a un certo punto quel ritmo poteva fermarsi, il cerchio poteva chiudersi e i due respiri congiungersi in un’immobilità luminosa. Indovinavo vagamente, come in lontananza, o dietro un velo, una specie di luce pura, sfavillante, bianca: quella luce eri tu al centro del mondo.

Gioia dell’offerta, gioia dell’amore

Poi ho sentito quanto fosse stupendo potersi dare. Mi sembrava di cogliere il segreto della dualità: la gioia dell’offerta, la gioia dell’amore. Poi ho avuto l’impressione di stare mentalizzando le cose, avevo paura in qualche modo di registrare troppo bene quanto succedeva e allora mi sono semplicemente proteso verso di te nel silenzio e nell’amore; mi sembrava che quell’esperienza potesse costituire un ostacolo, che potessi rischiare di perderla per un punto fermo invece di andare più lontano.

Presenza

Mi è sembrato allora che tu fossi presente: non vedevo con chiarezza, ma sentivo; sentivo che mi sorridevi da dietro un velo.Ti appartengo, Madre, col mio corpo, la mia vita, il mio spirito.

Voglio soltanto quello che vuoi Tu.

Tutto è Grazia.

Satprem