
Generare, mettere al mondo, dare i natali a qualcuno o qualcosa, produrre e dare vita a un progetto. Concepire, attivare una nuova energia: questo vale tanto più si tratta di un essere umano.
Essere genitori è una vocazione.
Si è genitori per tutta la vita, che si sia consapevoli di ciò o no, che lo si voglia o meno.
Un impegno costante, con infinite sfaccettature a seconda della fase, che trasmuta l’essere in un continuo scambio rigenerativo di chi è coinvolto in questa relazione: il genitore cresce e si trasmuta nell’accudire ciò che ha generato, rigenerando costantemente la relazione stessa in sè, attraverso di sè, in sè nell’altro.
Un flusso che richiede attenzione, ascolto, dedizione, pazienza, coerenza, costanza, umiltà, amore soprattutto verso di sè. Solo così si riesce a cogliere e includere l’altro da sé.
Decidere di generare
Un figlio non è mera somma dei due genitori, ma elemento nuovo che li trascende. Non è semplice essere generato, ma una vitalità che include le precedenti pur essendo altro da esse che nel suo esprimersi ha la capacità di rigenerare ciò che lo ha generato.
In questa consapevolezza essere genitore deve essere una scelta, non un caso o una consuetudine; né il nascituro divenire un alibi; nel generare un altro essere si mettono in campo nuove energie che portano il padre e la madre a riconfigurare sè stessi.
Il figlio rappresenta il nuovo che rinnova il passato, che dona l’occasione di rivisitare modalità, atteggiamenti, impostazioni mentali, nel mostrare limiti affinché possano venire mutati con nuovo vigore, sotto una nuova luce. In questa visione possono essere osservate anche sintomatologie ricorrenti nelle famiglie, malattie ereditarie, caratteristiche psicologiche che di generazione in generazione si sono sedimentate, ma che a ogni passaggio meritano di essere prese in carico, illuminate e sublimate.
Conoscere sé stessi, conoscere il proprio albero genealogico
La vita non è prevedibile; non possiamo calcolare l’esattezza di un moto esistenziale, ma possiamo e dobbiamo essere consapevoli di ciò che attraverso di noi si potrebbe manifestare. E’ quindi fondamentale conoscere le proprie origini, le tare ereditarie e le doti famigliari, per conoscere quali saranno le energie e le potenzialità evolutive o limitanti in campo.
Essere consapevoli di ciò che le famiglie di origine hanno incarnato nel corso degli anni: liti, tensioni di coppia e inversioni di ruolo, lutti, perdite
economiche, traslochi, separazioni , ricorrenze di date o patologie, ma anche i successi, i cambiamenti creativi, gli slanci in nuovi progetti.
E questo parte dall’ascolto di sé come figlio che si è stati, della relazione con le figure genitoriali e i traumi o gli sblocchi che questa relazione ha generato. La vitalità di queste due figure in noi stessi, le tensioni e le incomprensioni o la fluidità e l’allegrezza.
Conoscere è prepararsi a generare. Nell’attesa di una fusione.
Generare presuppone la conoscenza della materia che si va a fecondare col nostro intento creativo. L’altro essere fuori di noi, ma che è noi in nuova natalità.
Il genitore non è più figlio
Ma è un adulto che si confronta con adulti, con energie che lo hanno generato; adulto che si confronta con coi bambini e i giovani, energie che ha generato generando sé stesso.
Generazione costante attraverso le generazioni
Un lavoro costante su di sè, nell’ascolto delle proprie emozioni, dei limiti che riscontriamo nella crescita di una nuova vita che rappresenta il nuovo in noi. Nell’osservazione delle potenzialità che si manifestano, muovono e generano nuovamente altro attraverso le nostre cure.
E’ la costante cura di sè, nel fisico e nell’anima, che permettere al nuovo nell’altro di potersi manifestare pienamente. E’ fondamentale quindi sciogliere gli ostacoli perché non diventino macigni sul sentiero di chi viene dopo di noi.
Il limite di un disagio nel percorso di crescita può essere una grande opportunità se vissuto come potenzialità trasformativa: prima di tutto in noi stessi. Il nascituro, il bambino e poi il giovane mostrano ciò che siamo stati o ciò che saremmo potuti essere e lo svelano cammin facendo assieme alle resistenze al mutamento in noi stessi e nell’insieme famigliare.
Un bambino esaspera gli infantilismi e i vuoti dell’essere.
Prepararsi a essere genitori è concedersi un totale rinnovamento e apertura alla vita.
E’ fiorire a nuove visioni che necessitano lo svuotamento di ciò che si è stati: allora i disagi fisici e psichici, sintomi o patologie presenti nei rami famigliari, le difficoltà o le tensioni del singolo e della coppia, se viste nella prospettiva di una nuova nascita, sono la rappresentanza di un desiderio di cambiamento, che attraverso di noi vuole avvenire.
L’ascolto e la messa in campo di un rinnovamento in noi, con la cura del corpo e l’ascolto delle emozioni, dei pensieri e del loro turbinio, può far comprendere quanto il nostro desiderio generativo riguardi propriamente la nascita di una nuova vita o soprattutto il bisogno di generare noi stessi attraverso la messa in campo di nuove opportunità in ambito affettivo, lavorativo, amicale e sociale.
Il neonato e poi il bambino, come nuova energia, mettono in luce tutto ciò che di irrisolto, non detto, incompreso, tralasciato dalle figure genitoriali precedenti, da sommerso viene esposto, evidenziato ora dalla loro presenza, scintilla che inizia ad illuminare sino, a volte, ad esasperare una situazione pregressa latente. E’ la condizione di tradimenti e/o separazioni che complicano ulteriormente la condizione di coppia poiché spingono fuori dall’ambito famigliare, una problematica che è interna al singolo e alla relazione stessa.
Occuparsi di sé previene il dolore altrui; lavorare su di sé evita il coinvolgimento di altre vite in ciò che noi stessi dobbiamo risolvere di noi stessi.
E’ prendersi cura di Sé prima di prendersi cura dell’altro poiché essere genitore presuppone il prendersi cura dell’altro riconoscendo profondamente che l’altro non è altro che una parte di noi che finalmente diviene realtà.
Nat. Paola Cantù
vedi anche:
Costellazione famigliare
La coppia
individuo: generare sè stessi
CONSULENZA OLISTICA E TRATTAMENTI DI NATUROPATIA VIBRAZIONALE PER L’INDIVIDUO E LA FAMIGLIA
appuntamenti CHIAMANDO IL 3386043018 O SCIVENDO (clicca qui)